← Diario

Il primo tronco

Ogni cosa ha un inizio. Il nostro è stato un tronco di rovere incagliato tra due sassi nel Nure, trovato per caso una mattina di gennaio.

Ogni cosa ha un inizio. Il nostro è stato un tronco di rovere incagliato tra due sassi nel Nure, trovato per caso una mattina di gennaio — era sceso a valle con le piene di novembre e si era fermato lì, a duecento metri dal ponte di Ferriere.

Non c’era niente di speciale a guardarlo. Un pezzo di legno come tanti. Ma aveva una curvatura sul fianco sinistro che sembrava cercata, quasi progettata. E una superficie levigata dall’acqua che nessuna levigatrice avrebbe saputo replicare — morbida, opaca, con ancora qualche deposito di argilla nelle venature più profonde.

L’abbiamo portato in atelier. L’abbiamo messo in un angolo. Ci abbiamo girato intorno per tre settimane prima di capire cosa volesse diventare.

Quello è diventato Delta — la prima lampada. Ancora in atelier, ancora in ascolto.


Non scriviamo questo diario per raccontare il processo produttivo. Lo scriviamo perché ogni pezzo ha una storia che inizia prima dell’atelier — nel fiume, nel bosco, nel cantiere — e quella storia merita di essere detta.

Chi compra una lampada porta a casa anche questo: il momento in cui qualcuno si è chinato su un tronco e ha deciso che valeva la pena fermarlo.